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GU pubblica regolamento sul ferrobonus

La Gazzetta Ufficiale numero 190 del 16 agosto 2017 ha pubblicato il decreto del ministero dei Trasporti numero 125 del 14 luglio 2017 sui contributi per il trasporto combinato strada-rotaia.

Il Decreto entrerà finalmente in vigore il 31 agosto, sollecitato da tempo dall’intera filiera del trasporto e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 agosto 2017. Nel testo sono individuati i beneficiari, la commisurazione degli aiuti, le modalità e le procedure per l’erogazione del ferrobonus (contributo per il trasporto combinato strada-rotaia). Proprio per questa agevolazione, il Governo ha stanziato venti milioni di euro l’anno per il 2016, 2017 e 2018.

Questo incentivo è destinato agli utenti del trasporto ferroviario intermodale o trasbordato e agli operatori del trasporto combinato che commissionano treni completi. Per ottenere il beneficio, le aziende devono poter rispondere a delle condizioni specifiche, come sotto elencato:

  • mantenere per dodici mesi decorrenti dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, un volume di traffico ferroviario intermodale e trasbordato (in termini di treni * chilometri percorsi sulla rete nazionale italiana) non inferiore alla media del volume del traffico ferroviario merci intermodale o trasbordato effettuato nel corso del triennio 2012-2013-2014;
  • incrementare, per periodi successivi di dodici mesi consecutivi, il volume di traffico ferroviario rispetto alla media del volume di traffico ferroviario merci intermodale o trasbordato effettuato nel corso del triennio 2012-2013-2014;
  • mantenere, per ulteriori ventiquattro mesi, il volume di traffico ferroviario raggiunto nell’ultimo periodo di dodici mesi di erogazione del contributo.

L’importo massimo per ogni treno*chilometro non supera 2,50 euro, e tale cifra può essere annualmente adeguata con un decreto del Direttore generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità del ministero dei Trasporti, su conforme parere del ministro dell’Economia.

Per la determinazione del contributo non si considerano i treni con percorrenza inferiore a 150 chilometri, tranne nel caso di trasporti ferroviari intermodali svolti tra porto e interporto. Il valore unitario del treno*chilometro può essere definito anche in funzione della lunghezza del percorso dei singoli treni completi commissionati, al fine di ottimizzarne l’effetto incentivante della scelta intermodale.

All’impresa è riconosciuto un contributo in ragione dei treni*chilometri effettuati nei dodici mesi decorrenti dall’entrata in vigore del regolamento, fino ad un massimo di 2,50 euro per ogni treno*chilometro di trasporto intermodale o trasbordato.

Secondo il Decreto, in tutti i casi “i beneficiari del contributo, che siano operatori del trasporto combinato, sono tenuti a destinare a favore dei propri clienti, che hanno usufruito di servizi di trasporto ferroviario, una riduzione del corrispettivo almeno pari al 50 per cento dell’ammontare dei contributi percepiti”, ma non può avvenire verso le imprese di autotrasporto che non risultano in regola.